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Stampare su poliestere: come evitare la migrazione del colore

Aggiornata il · A cura del laboratorio Serisystem di Grassobbio (Bergamo)

In breve

Sul poliestere tinto il calore della polimerizzazione può far evaporare i coloranti del tessuto, che migrano nella stampa e la macchiano: un bianco diventa rosa o grigio. Si evita con inchiostri anti-migrazione e basi bloccanti, temperature di fissaggio più basse o tecniche come DTF e termoadesivi specifici per poliestere, verificando sempre il risultato su un campione.

Cos'è la migrazione

I tessuti in poliestere sono tinti con coloranti dispersi, che sopra una certa temperatura tendono a sublimare, cioè a passare allo stato gassoso. Durante il fissaggio della stampa il colorante risale nell'inchiostro e lo contamina. Il problema può comparire subito o dopo qualche giorno, ed è più evidente con stampe chiare su capi rossi, blu o neri.

Come si evita

Non esiste una soluzione unica: dipende da tessuto, colore del capo e grafica. Le misure più efficaci sono:

  • Inchiostri anti-migrazione e basi bloccanti (grigie o nere) sotto i colori chiari
  • Inchiostri a bassa temperatura di polimerizzazione
  • Tempi e temperature di forno controllati
  • DTF e termoadesivi con strati bloccanti per poliestere
  • Prova di stampa sul capo definitivo prima della produzione

Dove capita più spesso

Maglie da calcio e running, abbigliamento da lavoro ad alta visibilità, softshell e giacche tecniche. Su questi capi la campionatura è indispensabile.

Domande frequenti

Per domande su un lavoro specifico, i contatti sono qui.

È migrazione del colore: il colorante rosso del poliestere è passato nell'inchiostro bianco con il calore del fissaggio. Si evita con inchiostri anti-migrazione e una base bloccante.

Riduce il rischio, perché la pressatura è breve e si possono usare transfer con strato bloccante, ma su alcuni poliesteri serve comunque una prova.

Le tecniche citate